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CHIESA E TERRITORIOCHIESA: FOTO E STORIA
Chiesa parrocchiale: secondo la tradizione risulterebbe del IV secolo. Nelle condizioni attuali risalirebbe al 1400 (secondo altri al 1200, data l’esistenza di un affresco, forse del 300 - comunque il più antico di quelli scoperti in seguito ai lavori di rifacimento del tetto - di scuola romana, raffigurante S. Bartolomeo Apostolo, S. Giuliano che uccide i suoceri e nella parte superiore Dio che caccia Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre). Il campanile originale era del XIV sec.: si trovava fuori della Chiesa e sull’altro lato rispetto all’attuale, ricostruito nel 1600.
Accanto alla porta centrale: a sinistra affresco del 400 di scuola Viterbese raffigurante la Vergine che regge il Bambino, S. Giovanni Evangelista e S. Antonio Abate. E’ molto sciupato perché, ricoperto con latte di calce come tutti gli altri affreschi, ignorandosene l’esistenza fu danneggiato durante lavori successivi. A destra della porta centrale affresco del 500 di scuola Romana raffigurante la Nascita di Gesù, la Madonna che adora Gesù, S. Giuseppe che riposa e i pastori che scendono dalla montagna.
Sotto sono raffigurati la Vergine che regge Gesù, S. Giuseppe, i Magi che offrono i loro doni ed un buffone di corte che regge due cavalli con sopra un putto. Tutti i personaggi di questo affresco sono rovinati negli occhi perché nel 600, quando fu ricostruito il campanile nell’interno, usufruendo per economia, di due lati della Chiesa (facciata e pilastro), rimase un vuoto in cui fu fatto un armadione e tenedosi all’altezza del capitello tutte le figure sono state rovinate negli occhi.
Ai lati della cappella due cornici di stucco lasciano supporre l’esistenza un tempo di due quadri. Nella seconda, di S. Teresa, ai lati due affreschi raffiguranti S. Sebastiano soccorso e curato dalle pie donne (sulla destra), e S. Sebastiano che viene ucciso a bastonate, sullo sfondo il Colosseo e il Palatino (sulla sinistra).
Sopra l’arco un affresco scoperto durante i lavori di rifacimento del tetto raffigurante l’Annunciazione: da un lato la Vergine che legge le Scritture, dalla parte opposta l’Arcangelo Gabriele e nel mezzo una nube sulla quale doveva probabilmente trovarsi un’altra figura, ma la parte superiore dell’affresco è andata definitivamente perduta. Della stessa fattura e della stessa epoca è la Madonnina che si trova sul lato destro della Navata Centrale sul secondo pilastro.
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